A Stoccolma il calore umano diventa energia
apr/100
Vi è mai capitato di salire su un vagone affollato della metropolitana? Se sì, vi sarete accorti di quanto calore emanano tante persone ammassate. L’aria calda e un po’ asfissiante ci obbliga ad aprire i finestrini per farla disperdere. Ma cosa succederebbe se la convogliassimo per sfruttarla come fonte di energia?
Nella stazione ferroviaria di Stoccolma, in Svezia, la temperatura è sempre molto alta, senza che sia mai acceso l’impianto di riscaldamento. Nel più importante snodo scandinavo passano ogni giorno circa 250mila pendolari che, come “torce umane” riscaldano l’aria fino a 20-22 gradi. Forse un po’ troppo per gli standard svedesi. Ma invece di aprire le vetrate e disperdere il calore, i responsabili della stazione hanno deciso di sfruttare quel calore a fini commerciali.
Grazie a tubi, pompe e serbatoi, l’aria calda viene convogliata in alto e sfruttata per il riscaldamento di un edificio posto a 90 metri dalla stazione. “Questa tecnologia non ha niente di innovativo”, spiega Karl Sundholm, project manager dell’azienda statale Jernhusen, proprietaria dello snodo ferroviario e del palazzo “riscaldato”. “Si tratta solo di tubi, acqua e pompe. Ma nessuno ha mai avuto l’idea di usarla così”.
Raccolta da una serie di tubi sul soffitto, l’aria calda viene convogliata sotto il pavimento dove riscaldano alcuni serbatoi dell’acqua che alimentano i termosifoni del palazzo vicino. Non è ancora chiaro quanto questo sistema possa far risparmiare energia e soldi. Ma i progettisti contano di tagliare del 20% la bolletta del riscaldamento, a fronte di una spesa per le infrastrutture di circa 35mila euro.
L’idea di sfruttare il calore prodotto dal corpo umano fu americana. In un grande centro commerciale di Minneapolis, sono anni che i gestori sfruttano il calore dei propri clienti, assieme all’energia prodotta dall’illuminazione e a quella solare attraverso ampie vetrate. In questo caso il riscaldamento è completamente gratis.
Quello di Stoccolma è solo l’ultimo caso di sfruttamento intelligente delle calorie bruciate dai corpi umani. A Tokyo, lungo i corridoi della sua metropolitana futuristica, i tecnici hanno recentemente istallato delle mattonelle in grado di catturare l’energia prodotta dai passi di milioni di pendolari e trasformarla in elettricità. Anche se in via ancora sperimentale, a Tokyo i cartelli luminosi della metropolitana vengono alimentati così.
Ma se non si dispone di tecnologie avanzate, l’ingegno può supplire a questa carenza. Una società olandese, la Ooms, ha inserito sotto l’asfalto di alcuni parcheggi scozzesi alcuni tubi pieni d’acqua. L’elevato riscaldamento dell’asfalto prodotto dai raggi del sole consente di fino a 108 megawatt l’anno per ogni area riservata alla sosta delle macchine.
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